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L’allattamento dei gatti

I nostri consigli su come prendersi cura di mamma gatta e dei suoi piccoli durante il periodo di allattamento.

Gravidanza e gattini appena nati: alcune informazioni

Nella vita della gatta la gravidanza rappresenta un periodo molto delicato e appena dati alla luce i piccoli comincia l’impegnativa fase dell’allattamento, un momento in cui il proprietario ha un ruolo fondamentale in termini di alimentazione della gatta ed eventuale supporto ai piccoli. Allattare è un vero e proprio lavoro, anche se i piccoli pesano alla nascita circa 100 grammi e bastano 30 grammi di latte a soddisfare il loro fabbisogno nutrizionale giornaliero.

Nonostante questo nel periodo dell’allattamento la gatta va nutrita meglio e di più rispetto alla gravidanza per fare in modo che sia in forma e possa soddisfare le esigenze dei gattini.

I gattini bevono il colostro prima dalle mammelle, una sostanza nutriente con proteine, grassi, minerali e tutti gli anticorpi necessari a farli crescere sani e protetti dalle malattie. In generale l’allattamento dura 20 minuti ogni 2-3 ore e mamma gatta deve produrre latte a sufficienza. I gattini sono autonomi nel decidere lo svezzamento e smettere di nutrirli presto con il latte materno, può portare a gravi problemi comportamentali da adulto. Per questo i veterinari di Gruppocvit consigliano di lasciar scegliere alla natura.

Come nutrire mamma gatta durante l’allattamento

Una volta che i proprietari hanno compreso l’importanza di cibi nutrienti per la gatta dopo il parto, i nostri veterinari consigliano di cambiare la solita dieta e considerare che il fabbisogno energetico della neo mamma è del 150%. Per questo nella sua ciotola non devono mancare le proteine delle solite crocchette, ma anche pesce e frutta grattugiata.

Alla pappa si possono aggiungere vitamine e integratori a base di calcio, fosforo e magnesio ed è importante mantenere sempre idratata la gatta con acqua, brodo e minestra. L’idea è lasciare il cibo sempre a disposizione, in modo che l’animale possa mangiare quanto e quando vuole.

Possibili problemi nel corso dell’allattamento

Non solo la gravidanza, ma anche l’allattamento dei piccoli possono portare problemi e in particolare i veterinari di Gruppocvit segnalano infezioni alle mammelle, scarsa produzione di latte o mamma gatta che si rifiuta di allattare. Analizziamoli nel dettaglio.

Infezione alle mammelle

L’infezione compare quando il gattino non sa dosare la forza del suo morso e causa piccole ferite che tendono ad infettarsi. Il proprietario noterà una mammella più rossa e gonfia delle altre e la gatta che si rifiuta di allattare a causa della sofferenza. In questo caso il consiglio è rivolgersi subito al veterinario di fiducia, che prescriverà il necessario per sanare le ferite.

Il latte prodotto è poco

Questo problema è piuttosto frequente nelle gatte e la sola soluzione è adottare l’alimentazione artificiale, ricordandosi di non somministrare mai al gatto il latte di mucca perché questa azione può portare a pericolose conseguenze per la salute del gattino.

Mamma gatta si rifiuta di allattare

In realtà a un certo punto è normale che la mamma gatta allontani i gattini per iniziare lo svezzamento, ma questo non deve succedere prima di 40 giorni dalla nascita. Se, invece, mamma gatta è contraria all’allattamento, sarà importante nutrire i gattini con il biberon e il latte artificiale. Il consiglio per allattare il gattino è di farlo in posizione dritta, la sua posizione fisiologica, e mai sdraiato a pancia in su per evitare che soffochi e al termine della poppata andrebbe stimolata la digestione massaggiando la zona addominale.

Tuttavia, nella maggior parte dei casi è la natura a fare il suo corso e le situazioni problematiche che riguardano l’allattamento sono abbastanza rare. Se, poi, si dovesse verificare uno dei problemi indicati in questo post, potrete contare su tutta l’esperienza di Gruppocvit per prendervi cura di mamma gatta e dei suoi gattini nel migliore dei modi.