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Covid-19: nessun pericolo per cani e gatti

Covid-19: nessun pericolo per cani e gatti

 In questo lungo periodo di quarantena c’è un pensiero in più che assilla i padroni di cani e gatti, comprensibilmente preoccupati per la propria salute così come per quella dei rispettivi amici a quattro zampe.

 

Virus differenti

A destare l’allarme è stato inizialmente il caso di un cane tredicenne risultato positivo ad Hong Kong in seguito dell’esposizione al suo proprietario, positivo al Covid-19. Sin questo caso si tratta tuttavia di una debole contaminazione ambientale e non di un’infezione vera e propria, anche perché l’animale non ha mai mostrato alcun sintomo della malattia. Ad oggi si contano quattro animali domestici affetti dal virus con sintomi anche importanti e risoluzione entro il nono giorno.

 

Gli ultimi studi confermano che cani e gatti non sono vettori del virus e che i nostri amici a quattro zampe non hanno alcun ruolo epidemiologico attivo in questa storia. È più pericoloso stringere la mano a una persona che accarezzare un cane o un gatto. Da un punto di vista scientifico bisogna precisare che la famiglia dei coronavirus è molto ampia e certamente una parte di essa è in grado di attaccare anche cani e gatti.

I coronavirus animali differiscono molto dal Covid-19 e soprattutto non sono in grado di contagiare l’uomo. La situazione è in costante evoluzione, ma al momento non è stata riscontrata alcuna prova scientifica sulle possibilità di trasmissione del Covid-19 da un animale di compagnia all’uomo.

 

Misure igieniche di base

Quanto alla permanenza dell’agente patogeno sul pelo dell’animale, il rischio non differisce da quello relativo ad altre superfici. Per la tutela dell’uomo da ogni infezione animale è sufficiente osservare con attenzione quelle misure igieniche di base che si è tenuti a rispettare comunemente.

È in atto un grande sforzo di condivisione delle informazioni da parte di Enti e Associazioni e per una corretta comunicazione sul tema. L’Organizzazione Mondiale della Sanità Animale ha invitato a non adottare misure drastiche che possano compromettere il benessere degli animali da compagnia.

Attualmente sono in corso ricerche per esaminare a fondo il comportamento dei coronavirus negli animali e studiare la reazione del loro sistema immunitario.