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Di cosa è fatta la lettiera del gatto ed è sicura per il tuo gatto?

Scegliere quale lettiera utilizzare per il proprio gatto può non essere la cosa più facile al mondo, soprattutto se sei un proprietario scrupoloso che vuole vederci chiaro in ogni scelta che compie. Magari ti sarà capitato di sentire altre persone, che come te possiedono un gatto, parlare della presunta tossicità di alcuni materiali di cui è composta o dei danni che possono apportare all’ambiente. In realtà la stragrande maggioranza delle lettiere è completamente sicura per il tuo amato gatto.

Nessun reale pericolo per le lettiere minerali

Le lettiere fatte di bentonite, ad esempio, un minerale argilloso di origine vulcanica molto utilizzato in virtù del suo alto potere assorbente e della capacità di eliminare velocemente i cattivi odori, non comportano rischi seri per la salute. A dire il vero nella medicina veterinaria la bentonite viene spesso impiegata, soprattutto nel caso dei cavalli, per normalizzare la funzione intestinale in situazioni in cui essa è alterata per la presenza di tossine, virus o batteri.

 

Resta chiaro, però, che nel caso in cui un gatto tenda a mordere o ingerire il materiale di una lettiera in bentonite potrebbe avere problemi di ostruzione intestinale o di costipazione ed è dunque consigliabile una visita dal veterinario.

 

Un altro composto che si può comunemente ritrovare tra i componenti di una lettiera per gatti è il gel di silice. Anche in questo caso, da un punto di vista chimico non c’è pericolo di tossicità per i mici, perché a differenza delle bustine di gel di silice che siamo abituati a vedere all’interno delle scatole di prodotti di elettronica, scarpe o altri capi di abbigliamento per eliminare l’umidità, i cristalli utilizzati per fabbricare queste lettiere sono specificatamente formulati per essere sicuri e non contengono sostanze nocive.

La scelta di chi tiene all’ambiente

Per chi dovesse comunque continuare a nutrire delle perplessità a riguardo, ci sono materiali alternativi, ecologici e vegetali, che garantiscono anche un impatto ambientale inferiore rispetto alle lettiere minerali, costituite da materiali riutilizzati e biodegradabili come carta riciclata, scarti della coltivazione del mais o dell’orzo oppure trucioli di legno. Materiali che si possono smaltire direttamente gettandoli nel wc di casa o inserendoli nel cassonetto dell’umido.

 

Da un punto di vista compositivo, dunque, non ci sono particolari indicazioni se la preoccupazione è di natura sanitaria. Qualsiasi scelta tu decida di effettuare, è importante che il gatto sia comodo e a suo agio, mentre a te spetta la pulizia e l’igiene della lettiera, con la raccomandazione di rimuovere ciò che il gatto ha prodotto entro massimo 24 ore e di effettuare una ripulita più approfondita una volta a settimana.