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Dalla domesticazione all’educazione del cane

La domesticazione del cane è quella pratica che nel corso dei secoli ha contribuito in modo determinante a rendere questo animale sempre più compatibile a una convivenza armoniosa con l’essere umano. Pare d’altronde che proprio il cane sia stato il primo animale a essere divenuto domestico: recenti studi hanno anticipato l’inizio della domesticazione del cane a circa quattordicimila anni fa in alcune regioni dell’Europa settentrionale. Secondo alcuni studiosi i soggetti più coraggiosi e meno aggressivi avrebbero avuto un maggior successo nell’interazione con l’uomo.

Se stai pensando a come soddisfare i bisogni etologici del tuo cane ti consigliamo anzitutto di rivolgerti al tuo veterinario di fiducia che ti potrà indicare come contattare l’unica figura professionale competente su tale argomento: il medico veterinario esperto in comportamento. Questo professionista potrà consigliarti il modo migliore per curare eventuali disturbi comportamentali o per modificare eventuali problemi comportamentali. L’educazione del cane è un aspetto molto importante del rapporto uomo-animale, ma non è assolutamente provato che un cane ubbidiente sia, necessariamente, anche un cane felice. Cerca di impostare il rapporto sulla fiducia reciproca e sulla corretta comunicazione.

Dovrai armarti di tanta pazienza, perché sarai parte attiva nel vostro processo di crescita. Il tuo impegno sarà ripagato nel momento in cui raggiungerai quei piccoli grandi traguardi che consolideranno il rapporto con il tuo cane e regaleranno a entrambi molte soddisfazioni.

Se hai preso un cucciolo, non pensarci due volte. La maggior parte dello sviluppo cerebrale del cane avviene nel primo periodo di vita. Dovresti approfittarne per fargli apprendere con più facilità tutte quelle piacevoli esperienze che saranno la base per una ottimale convivenza.

Per quanto riguarda i metodi educativi ne esistono fondamentalmente due tipi:

il metodo tradizionale e l’ educazione gentile

A differenza del metodo tradizionale, fondato sui tre principi di ripetizione, gratificazione e punizione, l’educazione gentile del cane, basata sul concetto di essere “senziente” prevede che non vi sia alcuna inibizione psicologica nella condotta dell’animale al quale si riconoscono emozioni e sentimenti.

In definitiva l’educazione gentile premia i comportamenti positivi e non punisce quelli negativi, che devono invece essere semplicemente ignorati dal padrone. Sarà la mancata ricompensa ad influenzare lo schema comportamentale del cane. Questo approccio si basa sull’idea di non compromettere in alcun modo l’emotività dell’animale ed il suo equilibrio umorale.

La soglia di attenzione del cane è molto diversa da quella dell’uomo. Tienilo bene a mente quando comunichi con il tuo amico a quattro zampe. Concedigli delle pause quando ne ha bisogno, non trascurare mai la dimensione ludica e trasmetti fiducia se vuoi ricevere fiducia.