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Il richiamo: cosa fare e non fare per abituare il tuo cane

Quante volte ti è capitato, soprattutto all’inizio, di lanciare un richiamo verso il tuo cane – magari per farlo riavvicinare a te dopo che si era allontanato troppo –  e di rimanere sconcertato dall’assoluta mancanza di “risposte” da parte sua?

Per non dire della paura che ci prende quando il nostro amico si spinge in zone pericolose, come una strada percorsa dalle auto o un bosco, e non lo vediamo ricomparire immediatamente al nostro “vieni”.

Situazioni come queste ci fanno comprendere che un richiamo efficace è uno degli strumenti più importanti che possiamo acquisire nel corso del percorso educativo intrapreso con il nostro cane, nonché uno dei più complessi.

Come puoi abituare il cane al tuo richiamo?

Vediamo insieme come riuscire ad ottenere un richiamo realmente efficace, che funzioni, cioè, anche quando il nostro cane non ci sta prestando attenzione.

Fate training in ambienti poco stimolanti

Comincia a far esercitare il tuo amico in contesti che non presentano distrazioni, luoghi che conosce già perfettamente e non ha bisogno di esplorare, come ad esempio la tua casa o il tuo giardino, incrementando a poco a poco il tasso di distraibilità.

Offrigli una gustosa ricompensa

Per partire con il piede giusto nell’addestramento al richiamo è molto importante che tu dia al tuo cane delle ricompense ogni volta che esegue correttamente l’esercizio: all’inizio il cibo sarà sicuramente il premio più appropriato, mentre col passare del tempo, quando avrà fatto pratica, basterà anche solo un festoso complimento.

Dagli un unico comando, chiaro e semplice

Quante frasi, nomi, nomignoli o toni di voce usi solitamente per chiamare il tuo cane? Sicuramente tanti! È normale quindi che nella sua testa possa esserci un po’ di confusione a riguardo. Rimanere calmi e usare sempre lo stesso comando è fondamentale per cancellare ogni ambiguità e ridurre al minimo le possibilità che non ci capisca.

Mantieni sempre il controllo

Ci sono soltanto due modi per controllare un cane: il primo è avere un controllo fisico su di lui, attraverso un guinzaglio più o meno corto o una corda più lunga; il secondo è avere la certezza che una volta richiamato torni immediatamente da noi. Se non ha ancora appreso a dovere il richiamo, assicurati che sia legato ad una fune così da evitare che possa defilarsi troppo liberamente, mettendosi in pericolo.

Cosa non devi fare per insegnare correttamente il richiamo al tuo cane?

Richiamarlo per poi punirlo

Anche se hai già ottenuto dei buoni risultati, basta davvero poco per far crollare la sua fiducia e mettere a rischio tutto il lavoro svolto. Certo, è normale poter perdere la pazienza, a volte, ma se il tuo amico a quattro zampe torna con tutti i comodi e lo rimproveri aspramente per questo, la volta successiva non avrà così tanta voglia di tornare. Anche richiamarlo solo ed esclusivamente per rimetterlo al guinzaglio e portarlo a casa, alla lunga potrebbe ridurre l’efficacia del comando.

Inseguirlo o corrergli dietro

Un’altra cosa da non fare se non torna è inseguirlo o rincorrerlo. Sai quanto il tuo amico ami giocare a farsi acchiappare, quindi andargli incontro mentre lo chiami potrebbe fargli pensare ad un simpatico gioco.  Praticamente il massimo per lui!

Rimanere immobile ad aspettarlo

Anche stare sempre fermi nello stesso punto in attesa che torni da noi non è un grande idea: il cane perderà facilmente interesse nei nostri confronti e il richiamo perderà gran parte della sua forza d’attrazione.