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Il richiamo per gatti

Esiste davvero un richiamo per gatti? C’è un metodo efficace per convincere il nostro amico a quattro zampe a tornare da noi? Sono interrogativi che si pongono in molti. Per chi ha un giardino o un cortile, in particolare, c’è sempre un po’ di timore che il proprio gatto finisca per allontanarsi troppo da casa.

 

Imparare a comunicare

 

Eppure è possibile ammaestrare il gatto o, per meglio dire, si può imparare a comunicare e interagire con lui e far sì che si attivi un feedback comportamentale che lo porti a rispondere ai nostri richiami. I nostri amici possono imparare molte cose solo se si lavora seguendo il loro sistema di apprendimento.

Il gatto può senz’altro imparare a riconoscere il proprio nome, quella parolina che risuona nelle sue orecchie pelose come un termine significativo mediante il quale qualcuno si sta rivolgendo a lui. È d’altro canto vero che i gatti domestici si sentono chiamati in causa in tal modo una gran quantità di volte al giorno, fattore che può tendere a diminuire l’efficacia di questo tipo di richiamo.

Il richiamo più efficace che si possa sperimentare arriva tuttavia al momento della pappa. Il rumore del sacchetto di crocchette o della linguetta delle scatolette è solitamente più che sufficiente a far accorrere il micio anche quando si trova dall’altra parte della casa.

 

Rinforzo positivo

 

Addestrare un gatto al richiamo non è semplice, ma con pazienza ed esercizio è possibile far sì che risponda a un nostro comando. Il rinforzo positivo è la chiave di tutto e consiste nel fare in modo che il gatto associ un nostro preciso comando a un’azione che deve compiere per poter ottenere un determinato premio. Comando – Azione – Premio: una sequenza da ripetere identica innumerevoli volte, fino a farla diventare un automatismo.

È sottointeso che il comando utilizzato non deve cambiare e che il premio deve essere qualcosa di particolarmente appetibile per poter funzionare a dovere. La ricompensa – che si tratti di cibo, carezze o giochi – deve essere elargita non appena il gatto risponde al comando per agevolare la sua memorizzazione. Fare un po’ di addestramento poco prima della pappa può essere un buon modo di sfruttare il suo appetito a vantaggio dell’esercizio.

È importante non scoraggiarsi. Bisogna continuare a provare anche se all’inizio il nostro amico a quattro zampe non sembra interessato a rispondere ai richiami. Una volta instaurato il meccanismo si può procedere cambiando il luogo del richiamo o aumentando la distanza, in modo da abituare il gatto a rispondere al comando in diverse situazioni.