fbpx

Le sette razze di cani più intelligenti al mondo

Se è vero che tutti i cani possono essere amici perfetti dell’uomo se trattati con amore e rispetto, da un punto di vista delle performance intellettive i pelosetti non sono esattamente identici tra di loro. Alcuni, più di altri, si distinguono dal mucchio per la loro capacità di percepire le informazioni, risolvere problemi ed eseguire comandi. Cosa ci permette allora di definire certi cani più intelligenti di altri?

Gli studi del comportamentista Stanley Coren

Lo psicologo canadese Stanley Coren, professore e ricercatore dell’Università British Columbia di Vancouver ed appassionato cinofilo, raccoglie da anni dati sul loro modo di comportarsi e di reagire agli stimoli. Le sue osservazioni lo hanno portato ad affermare che l’intelligenza dei cani è molto più sviluppata di quanto possiamo pensare ed è paragonabile a quella di un bambino di tre anni.

 

Come avviene per gli esemplari più piccoli della nostra specie, anche i cani hanno infatti delle abilità aritmetiche di base e sono normalmente capaci di apprendere oltre 165 parole.

Case rende i cani più o meno intelligenti?

Coren ha individuato diversi tipi di intelligenza canina, ciascuna imperniata su un diverso elemento differenziante:

  • Istintiva (basato sull’istinto e presente quindi sin dalla nascita)
  • Adattiva (riferita dunque alla capacità di adattamento, che si modifica con l’esperienza)
  • Funzionale (ovvero ciò che il cane può imparare dall’essere umano attraverso l’educazione e l’allenamento)
  • Spaziale (relativa alla capacità di orientarsi nello spazio, ad esempio per ritrovare la strada di casa)

 

Secondo questa categorizzazione, quindi, ogni cane, così come le persone, può essere valutato sulla base delle sue prestazione in ognuna di queste aree, così come determinate razze o gruppi. I segugi, ad esempio, hanno una vista e un olfatto superiori ad altri esemplari.

La classifica dei cani più intelligenti del mondo

Oltre ai suoi studi e alle sue ricerche Coren ha pubblicato un libro tradotto in 26 lingue per il quale è diventato famoso a livello mondiale: “L’intelligenza dei cani”. In questo testo lo psicologo canadese è andato oltre la semplice attività di analisi e si è lanciato in una vera e propria classifica delle razze canine più intelligenti, basandosi sulla loro capacità di imparare velocemente nuovi comandi e di eseguirli con continuità e regolarità.

  • Border Collie: stando a Coren questo cane da pastore è il più cervelluto della sua specie. La maggior parte di loro può imparare un nuovo comando in meno di 5 secondi ed eseguirlo il 95% delle volte
  • Barbone (detto gergalmente barboncino): ad aggiudicarsi la medaglia d’argento è uno dei più famosi cani da concorso, già famoso in passato non solo per la sua bellezza ma anche per la sua capacità di stare in acqua.
  • Pastore tedesco: spesso al servizio delle forze di polizia, famoso per le apparizioni in celebri produzioni televisive, il cane da pastore tedesco è intelligente, facile da addestrare e molto attivo.
  • Golden Retriever: sì, proprio lui! Uno dei cani di famiglia più apprezzati e diffusi nel mondo occidentale è anche un campione di intelligenza e di docilità. Queste doti gli permettono di rendersi utile in tanti modi, dalla lotta alla droga al soccorso in mare.
  • Doberman Pinscher: nonostante il suo aspetto possa generare timori e pregiudizi in molte persone, questo protettore senza paura è in realtà disciplinato e tollerante. È talmente intelligente che tende facilmente ad annoiarsi se non adeguatamente stimolato.
  • Shetland sheepdog: dietro una simpatica palla di pelo si nasconde un cane robusto, agile e sicuro di sé, che mentre tende ad essere diffidente con gli estranei è invece fedele e affettuoso con il padrone. In virtù di forza e intelligenza è uno straordinario cane da lavoro.
  • Labrador retriever: razza popolarissima, il labrador ha un’indole buona e una particolare predisposizione all’apprendimento. Caratteristiche che lo rendono idoneo all’addestramento per svariate attività, dall’assistenza ai non vedenti alla ricerca delle persone disperse.