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Paura dei botti: cosa fare per cani e gatti

Manca davvero poco ai festeggiamenti del Capodanno 2020. Come da tradizione il vecchio anno verrà salutato nella notte di San Silvestro da fuochi d’artificio e botti di rito, pronti a esplodere allo scoccare della mezzanotte.

Chi ha un cane o un gatto è ormai rassegnato a vivere le ultime ore dell’anno con una certa apprensione a causa dell’enorme stress che gli amici a quattro zampe subiscono. L’udito degli animali, molto più sensibile di quello umano, finisce infatti per amplificare il rumore delle esplosioni e assieme ad esso la paura.

Le reazioni dell’animale fra un botto e l’altro vanno da uno stato d’ansia, al pianto, al pericoloso tentativo di fuga in cerca di riparo. A seconda dei casi possono tuttavia verificarsi delle conseguenze ben più gravi per i nostri amici a quattro zampe ed è pertanto d’obbligo non sottovalutare il problema.

Cosa fare per limitare danni e pericoli?

Anzitutto occorre mettere in sicurezza l’ambiente nel quale ci si trova. Non è un caso che proprio durante la notte di Capodanno vengano smarriti un gran numero di animali. Assicurati che non ci siano vie di fuga aperte come porte e finestre e predisponi gli oggetti che hai in casa in modo che il tuo cane o il tuo gatto, se preso dal panico, si trovi al riparo da possibili incidenti domestici. Va da sé che non è mai una buona idea lasciare il tuo amico da solo la notte di Capodanno.

Una buona strategia può essere creare un diversivo facendo in modo che il rumore improvviso delle detonazioni sia contrastato e mitigato da un rumore più continuo. Potresti provare ad accendere la televisione o la radio, tenendo l’apparecchio a un volume più sostenuto del solito.

Un cane o un gatto abituati a vivere in un ambiente rumoroso come una grande città sono più inclini a tollerare i botti; se viceversa l’animale vive in campagna, potrà essere facilmente spaventato anche da un clacson o dal passaggio di un camion. In tal senso può rivestire un ruolo importante la sensibilizzazione preventiva dei nostri amici a quattro zampe ad ambienti con diverse intensità di rumore.

È molto importante, per quanto difficile, non assecondare quell’istinto di protezione che ci porta a consolare e rassicurare un cane o un gatto tremante. Finiremmo in tal modo per fargli credere che ci sono tutte le ragioni per avere paura e cadremmo così nella trappola del rinforzo positivo. Il miglior comportamento da osservare è mostrarsi tranquilli, evitando così di trasmettere ulteriore ansia, e tornare ad accarezzare l’animale solo dopo che si è calmato.

Tutte le raccomandazioni e i consigli qui elencati sono validi anche in caso di forti temporali.